Aggiornamenti e prospettive dei trattamenti psicosociali e psicoterapeutici nel campo dei consumi di sostanze. Focus sull’approccio sistemico.

Da Freud a Bateson, fino ai giorni nostri: riflessione sulla narrazione, sull’uso delle parole e sull’apprendimento nella costruzione dell’intervento psicoterapico.
Una famiglia con cui correre ad ostacoli
Rivista “La notte stellata” n°1/ 2017
Inserto “La notte stellata, Aprile 2017” – IL SEMINARIO – pag 52-64

Aggiornamenti e prospettive dei trattamenti psicosociali e psicoterapeutici nel campo dei consumi di
sostanze. Focus sull’approccio sistemico.

di Maurizio Coletti [*]


L’articolo propone una riflessione sul lavoro clinico con famiglie e coppie (sistemi) in cui ci sia uno o più membri “addicted”. Si percorre la storia che ha portato dalla clinica delle tossicodipendenze centrata (anche) sulla presa in carico del sistema relazionale del soggetto sintomatico, alle vicende dell’ultimo ventennio in cui queste pratiche e queste opportunità sono progressivamente quasi scomparse. L’occupazione “manu militari” del terreno delle ipotesi e delle “spiegazioni scientifiche” delle addiction dalle neuroscienze è stato un elemento decisivo per il risultato indicato. Tuttavia, più recentemente, si pongono robuste critiche a quello che è stato chiamato “neurocentrismo”.

Si aprono, allora e nuovamente, prospettive importanti per includere le famiglie e le coppie nel trattamento. L’articolo sottolinea l’importanza di un’attenzione alla “coerenza epistemologica” che dovrebbe accompagnare questo intervento. Si sottolineano le sfide attuali e si conclude ribadendo l’importanza e l’indispensabilità di un lavoro sistemico nel campo delle dipendenze.

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This paper proposes a reflection on clinical work with families and couples (systems) in which there is one or more addicted members. The story starts from the clinic of addiction focused (also) on taking charge of the relational system of the symptomatic person, and brings to the events of the last two decades in which these practices and these opportunities are gradually almost disappeared. The occupation “manu militari” of the land of the assumptions and “scientific explanations” of addiction by neuroscience, was a decisive element for the above-mentioned results. However, recently, a strong criticism against what has been called “neurocentrism” is rising. There is an opening, then and again, towards important perspectives to include families and couples in treatment. The article emphasizes the importance of attention to the “epistemological coherence” that should accompany this intervention, pointing out the indispensability of a systemic work in the field of addiction.



Note
[*] Maurizio Coletti: Psicologo, Psicoterapeuta, Presidente e Didatta dell’Istituto Europeo di Formazione e Consulenza  Sistemica.

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