Il tempo della terapia e la persistenza della memoria.

La corazza e l’abisso.

L’ultimo sipario all’alba dell’8 marzo.In memoria di Maricla Boggio.

La corazza e l’abisso.

L’ultimo sipario all’alba dell’8 marzo.In memoria di Maricla Boggio.

La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 1/2026 – ARTE E PSICHE- pag. 118-131

Il tempo della terapia e la persistenza della memoria.

Patrizia Costante* , Giacomo Chironi**
Commento di Francisco Mele pag.131


Abstract
Il tempo è un concetto che ha incuriosito scienziati, scrittori, artisti e filosofi sin dai tempi antichi. Sempre intriso di grandi ambivalenze, il tempo nemico, il tempo che cura, il tempo che distrugge e il tempo che costruisce. In ogni sua forma il tempo ha sempre esercitato un fascino incontrastato nella nostra memoria storica.

I filosofi si sono sempre interrogati sulla logica che regola il tempo dell’uomo ma essa è difficile da cogliere perché strettamente legata al contesto a cui il tempo fa da cornice. Esso è indissolubilmente connesso alla memoria che, in qualche modo, sembra contrastare le trasformazioni del tempo e rendere i vissuti imperituri. Per noi terapeuti è fondamentale sapersi muovere nei tempi del tempo, attraversare con prudenza e perizia il passato, il presente ed il futuro dei nostri pazienti e rendere possibile quella fluidità che Dalì dipinge nei suoi quadri.

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Abstract
Time is a concept that has intrigued scientists, writers, artists, and philosophers since ancient times. It has always been imbued with great ambivalence: time as an enemy, time as a healer, time as a destroyer, and time as a builder. In all its forms, time has always held an unrivaled fascination in our historical memory. Philosophers have always questioned the logic that governs human time, but this is difficult to grasp because it is closely tied to the context that frames time. It is inextricably linked to memory, which somehow seems to counteract the transformations of time and make experiences imperishable. For us therapists, it is essential to know how to move through time, to traversing the past, present, and future of our patients with prudence and skill, and to enable the fluidity that Dalí depicts in his paintings.

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Note
*Patrizia Costante, Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico Relazionale, didatta dell’Istituto Dedalus.
**Giacomo Chironi, ricercatore cattedra di filosofia alla LUMSA.

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