La musica, un porto Franco.

“Pelle d’uomo” di Hubert e Zanzim.
Terre straniere.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 2/2021- SUGGESTIONI– pag 97-107

La musica, un porto Franco.

di Patrizia Costante*


Abstract
I linguaggi attraverso cui l’anima comunica con il mondo sono molteplici: la psicologia, sin dai suoi esordi, si è posta l’obiettivo di decifrare, de – criptare, rendere comprensibile e dicibile quanto di più nascosto si cela dietro i sintomi.
Ma la psicologia in fondo che cos’è? La psicologia è “l’arte” del collegare, del connettere mondi, creare ponti e queste caratteristiche la rendono quasi un oggetto fluttuante che raccoglie e integra in sé tutto l’universo dei linguaggi.
Con i pazienti è molto importante imparare a parlare il loro linguaggio e nella pratica clinica è importante che i terapeuti riescano a passare da un linguaggio all’altro per accompagnare, un po’ come Virgilio per Dante, il paziente nella discesa delle profondità. La musica rappresenta un linguaggio privilegiato, e cantautori come Battiato ne hanno fatto un uso magistrale. Il libro di Augusto Romano ci accompagna nella scoperta del linguaggio musicale come linguaggio della psiche.


Abstract
The languages through which the soul communicates with the world are many: psychology, since its inception, has set itself the goal of deciphering, decrypting, making understandable and tellable what is hidden behind the symptoms.
But what is psychology after all? Psychology is the “art” of connecting, connecting worlds, creating bridges and these characteristics make it almost a floating object that collects and integrates the entire universe of languages. With patients it is very important learning to speak their language and in clinical practice it is important for therapists to be able to switch from one language to another to accompany the patient, a bit like Virgil for Dante, in the descent of the depths. Music represents a privileged language, and songwriters like Battiato have made masterful use of it. Augusto Romano’s book accompanies us in the discovery of musical language as a language of the psyche.

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Note
*Patrizia Costante, Psicologa e Psicoterapeuta, allieva didatta dell’Istituto Dedalus.

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