L’eredità di Andrea Camilleri.

“Tutto chiede salvezza” di Daniele Mencarelli
“Le origini profonde delle società umane”.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 2/2020 – RECENSIONI – pag 153-157

L’eredità di Andrea Camilleri.
La letteratura che ci dipinge l’esistenza.
Incontro organizzato dalla
Biblioteca Antoniana di Ischia nell’ambito della manifestazione “Il maggio dei libri”.

di Rita D’Angelo, Alessandra Patti


L’incontro che si è tenuto il 28 maggio del 2020, prende spunto dalla lettura originale delle opere di Camilleri realizzata da Giuseppe Fabiano1, lettore appassionato e ammiratore dello scrittore siciliano.
Nel suo libro “Nel segno di Andrea Camilleri” riporta il senso di umanità e originalità che si nasconde dietro la vita e la sofferenza reale. «È così che personaggi – come il commissario Montalbano, l’agente Catarella o storie riportate ne “Il casellante”, “L’età del dubbio”, “La presa di Macallè” disegnano percorsi di vita dove traumi, emozioni, espressioni psicopatologiche e capacità di resilienza si attualizzano, sostituendo lo spazio della teoria con il respiro della realtà».


Uno psicologo ed una psichiatra2 si confrontano sull’opera di A. Camilleri analizzando il suo modo originale di raccontare l’animo umano attraverso la narrazione di sentimenti, di emozioni, di persone oltre che di personaggi. Nel corso dell’incontro emerge, come già sottolineato dal lavoro fatto da G. Fabiano, che esiste una forte assonanza tra narrazione psicologica e narrazione romanzata soprattutto con la particolare narrazione utilizzata da Andrea Camilleri nelle sue opere.
I racconti di Camilleri rappresentano e raccontano l’animo umano. Ogni personaggio è la rappresentazione di uno stato d’animo. I racconti seppur di finzione sono molto autentici, quasi neorealistici.


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