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La terapia ricostruttiva interpersonale. Intervista a Lorna Smith Benjamin
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Rivista “La notte stellata” n°1/ 2017
Inserto “La notte stellata, Aprile 2017” – LETTURE CONSIGLIATE – pag 128-129

Ascoltare i bambini Psicoterapia delle infanzie negate

LUIGI CANCRINI

RAFFELLO CORTINA EDITORE


In questo libro, che è il seguito naturale di La cura delle infanzie infelici, Luigi Cancrini propone cinque storie, raccontate in prima persona dai bambini che le hanno vissute. Presentate nel modo in cui sono emerse all’interno di una situazione terapeutica dedicata espressamente a loro, le storie aprono scenari in vario modo terribili o affascinanti e fino a oggi del tutto sconosciuti anche per gli addetti ai lavori.
Chi si occupa oggi dei bambini maltrattati o infelici poco si preoccupa, abitualmente, di dare loro l’ascolto su cui sarebbe giusto basare il proprio intervento e poco o nulla esiste in letteratura, tranne che per i traumi legati all’abuso, sul modo in cui il bambino riflette dentro di sé, nei suoi vissuti e nelle sue esperienze, la complessità dolorosa delle situazioni in cui è costretto a crescere.
Naturale e straordinariamente semplice risulta, da questo modo di procedere, l’integrazione delle esperienze elaborate dagli psicoanalisti dell’infanzia, dalla Klein a Winnicott fi no a Bowlby, con quelle dei terapeuti sistemici della famiglia, mentre chiara si presenta, anche per i non professionisti, la necessità di riconoscere il diritto alla psicoterapia per tutti i bambini che soffrono troppo. Evitando lo sviluppo di quelli che sarebbero, in mancanza di questo intervento, i gravi disturbi di personalità dell’adulto.

“Ho dedicato questo libro alle cose che ci hanno insegnato Hillary, Diego, Michele, Ruggero e Pamela. I matematici imparano dai numeri e dal modo in cui i numeri si combinano meravigliosamente fra loro, i fisici imparano dal gioco dei quanti e delle particelle, il chimico dalle reazioni e dalle relazioni fra gli atomi e le molecole, mi sono detto nel momento di concludere, noi impariamo dai bambini di cui tentiamo di occuparci. Quanto di questo lavoro resterà e sarà utile ad altri lo dirà soprattutto il tempo. Quello di cui io mi sento ragionevolmente sicuro, però, è che in modo analogo a quello dei numeri, dei quanti e degli atomi, il mondo delle emozioni scomposte dalla sofferenza è un mondo di cui è possibile percepire, riconoscere e raccontare la regolarità e ricomporre l’armonia. Anche la mente e il cuore degli esseri umani possono essere oggetto di una riflessione e di una ricerca scientificamente fondata, i cui risultati sono verificabili e ripetibili, perché lavorare con altri bambini maltrattati sarà più facile per chi avrà saputo ascoltare la lezione di Hillary, Diego, Michele, Ruggero e Pamela.
Questo almeno è il sogno che gli anni, tanti ormai, non mi impediscono ancora di sognare”


Luigi Cancrini

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