Il Suono d’Oro dei Bambini in Terapia: come sentire l’armonia nella Genitorialità e nelle Infanzie Felici.
Famiglie disfunzionali nell’arte [1]
Rivista “La notte stellata” n°1/ 2017 – ARGOMENTI DI PSICOTERAPIA – pag 21-40 

Dialogo nella/sulla distanza

di  Evelina Fusco [*] e Nanni Di Cesare [**]


Un dialogo nato da parole scritte in libertà, un dialogo tra un supervisore e una terapeuta. Il supervisore legge la prima parte di quello che ha scritto e la terapeuta risponde il giorno stesso in forma scritta, non nasce come un articolo, lo diventa. Non c’è un assetto iniziale, un’impostazione predefinita, è un botta e risposta che nasce dalle emozioni differenti ma simili di chi fa un lavoro diverso ma con gli stessi obiettivi, uno sta sulla corda tesa, l’altro funge da rete e tenta di non stringere troppo né allentare eccessivamente le maglie. C’è distanza tra la corda e la rete ma anche tra la rete ed il pavimento, la distanza pensata in modi diversi, come vicinanza o come lontananza ma soprattutto l’idea della ricerca della giusta distanza. Una ricerca che forse resterà sempre tale perché sempre perfezionabile, sempre e solo relativamente giusta. Un dialogo in cui si riflette e si lascia riflettere sulle distanze fisiche ed emotive, laddove il lavoro con i bambini abusati è il fulcro di quella continua ricerca del giusto modo, del giusto tempo, del giusto spazio e della giusta distanza. Una riflessione che seppure ci appartiene da tempo è ancora all’inizio perché sempre mutevole.

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A dialogue born from words written “free”, a dialogue between a supervisor and a therapist. The supervisor reads the first part of what He wrote and the therapist answers the same day in writing, It wasn’t born as an article, It becomes that. There isn’t an initial structure, a pre-determinate setting, it is a give and take born from the different but similar emotion of whom does a different work but with the same goals, one is on the tense rope, the other acts as a net trying to neither tie too much nor slacken excessively the stitches. There is a distance between the rope and the net but also between the net and the ground, a distance thought in different ways, as proximity and distance, but most of all the idea of the research of the right distance. A research that maybe will remain always a research because always perfectible, always and only relatively right. A dialogue that reflects and let it reflect on the physical and emotional distance, where the work with abused children is the core of the continuous research of the right way, right time, right space and right distance. A reflection that even if belongs to us for long for time, it is still at the beginning because it is variable.



Note
[*] Dott.ssa Evelina Fusco:  Psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, psicodiagnosta dell’età adulta e dell’età evolutiva, esperta in psicologia giuridica. Psicoterapeuta presso il CAMBF di Roma.
[**] Dott. Giovanni Di Cesare: psicologo e psicoterapeuta, Didatta dell’Istituto IEFCoS, Supervisore presso il CABMF di Roma.

 

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