Psicoterapia e servizi per la salute mentale: una sfida ancora aperta.
Trent’anni dall’istituzione dell’ordine degli psicologi.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 1/2019 – ARGOMENTI DI PSICOTERAPIA – pag 32-33

Ricordo di Adriano Ossicini.

di Giovanni Pietro Lombardo*


Si è spento alle prime ore di venerdi 15 febbraio del 2019 nel “suo” ospedale Fatebenefratelli Adriano Ossicini nato a Roma il 20 giugno del 1920. La sua carriera illustre di accademico, psicologo clinico e politico ha segnato tutta la seconda metà del secolo appena trascorso, tanto da doverlo considerare, come dicevano alcuni colleghi alla Camera ardente del Senato, un personaggio leggendario per quello che ha saputo realizzare nella sua vita. Rifiutandosi di chiedere la grazia a Mussolini, rimase recluso a Regina Coeli per alcuni mesi come antifascista e una volta libero divenne comandante partigiano nella guerra di liberazione nazionale dal nazifascismo. Già a partire dal 1944, si impegnò come uomo politico e psicoterapeuta dell’infanzia, per la demanicomializzazione della salute mentale, insieme al suo maestro lo psicoanalista Nicola Perrotti e al neuropsichiatra Giovanni Bollea. Trasferitosi all’Università di Roma da Messina, è tra i fondatori insieme ad Ernesto Valentini ed Eraldo De Grada del primo Corso di Laurea in Psicologia che prenderà avvio nell’anno accademico 1971-72 nella Facoltà di Magistero. Come è noto il suo corso di Psicologia generale era impartito agli studenti puntualmente alle ore 8.00, dopo avere chiesto ai bidelli di aprirgli appositamente l’aula per iniziare le sue lezioni. 

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Note

* Dott. Giovanni Pietro Lombardo, Professore Ordinario si Storia della Psicologia Clinica, Facoltà di Medicina e Psicologia, Università di Roma “La Sapienza”.

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