Seminario sulla nostalgia.

ENTRARE IN TERAPIA.
Siamo differenti, facciamo la differenza.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 2/2019 – RECENSIONI – pag 159-160

“Seminario sulla nostalgia”
di Roberto Tatarelli.

Paola Ricca


“Seminario sulla nostalgia”, edito da Aguaplano, è il primo libro di narrativa di Roberto Tatarelli, già professore ordinario all’Università di Roma “La Sapienza”, neuropsichiatra e psicoanalista, autore a livello internazionale di una vasta produzione scientifica sui temi quali il suicidio, la psicopatologia, la psichiatria biologica e forense, la relazione terapeutica, la lotta allo stigma.
Nel libro il tema della depressione viene affrontato con lo strumento del romanzo, attraverso il racconto di una “depressione borghese”, come l’avrebbe definita Gwendoleen, moglie di Ernesto, il protagonista del libro.
Ed è proprio guardando al ruolo di Gwendoleen che voglio presentare questo libro, che racconta dell’esperienza di Ernesto, psichiatra e docente universitario, e della depressione che lo coglie quando alle soglie della pensione, dopo una brillante carriera universitaria, si trova ad uscire dal mondo accademico in modo a dir poco mesto a causa di una posizione assunta nell’ambito universitario e non gradita al suo successore.
In pensione, senza più impegni e cariche, allontanato dal mondo accademico, Ernesto cade vittima di una forma depressiva che lo porta ad isolarsi e a ritirarsi dalle attività e dall’interesse per la vita sociale che lo circonda.
Accanto a lui sua moglie Gwendoleen, compagna un po’ sempre sullo sfondo ma regista di vita, psichiatra in pensione anche lei, di una psichiatria di frontiera, esercitata in un centro di salute mentale della periferia romana, donna ancora molto attiva in ambito sociale. Sarà lei con la calma e la fermezza che le vengono dalle origini austriache a non lasciar andare Ernesto in questo momento di difficoltà, ad accompagnarlo senza pressarlo nell’elaborazione della particolare…

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