Ricordo di Adriano Ossicini.
Sulla solitudine.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 1/2019 – ARGOMENTI DI PSICOTERAPIA – pag 28-31

Trent’anni dall’istituzione dell’ordine degli psicologi: una professione moderna al servizio del paese.

di Fulvio Giardina*


La missione sociale della professione di psicologo si è man mano differenziata rispetto all’anno del suo ordinamento.
Con la legge n. 56 del 1989, art. 1, furono infatti definiti i principali ambiti di intervento “La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.”
Con la L. 3/2018 di riordino delle professioni sanitarie lo psicologo rientra pienamente tra i professionisti della salute, la cui attività è protetta, e vigilata, dal Ministero della Salute.
Nella società contemporanea si parla sempre più spesso di “Salute”, i ritmi di vita frenetici, lo stress e il mutamento di alcuni equilibri sociali hanno fatto in modo che l’attenzione nei confronti della salute intesa come benessere diventasse un tema centrale.
Bisogna partire dal presupposto che la salute non è un’entità statica ma è una condizione che trova il suo perfetto equilibrio fisico, funzionale e psichico attraverso l’integrazione e l’adattamento dell’individuo nel contesto sociale in cui vive ed opera.

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Note

* Dott. Fulvio Giardina, Presidente del Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi.

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