Zeus ovvero il terapeuta bloccato.

“Contaminazioni d’autore”. Intervista a Massimo Rotundo.
Un invio troppo “impegnativo”.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 2/2018 – SUGGESTIONI – pag 94-102

Zeus ovvero il terapeuta bloccato.

di Francesco de Tiberiis*


In questo articolo si prende spunto da un Operetta morale di Giacomo Leopardi dal titolo “Storia del genere umano”. Zeus creato il mondo ed i suoi abitanti viene, nel corso dei millenni, criticato dal genere umano per tutto quello che non ha, per la caducità dell’esistenza e per mille altre ragioni. Zeus riuscirà ad allontanare da sé queste continue lamentele e critiche dell’Uomo attraverso una semplice idea. Zeus infatti farà in modo di far nascere nella mente degli uomini il desiderio di scoprire la ricerca della Verità e dell’Amore. In questo modo fornirà agli esseri umani i temi fondamentali per una recherche impossibile da concludere e li accompagnerà quindi verso una coscienza di sé piuttosto che, come in precedenza, nell’incessante proiettare su altri i propri dolori e le proprie insoddisfazioni.
Questo è il compito della terapia e del terapeuta che dovrà, uscendo da possibili “onnipotenze narcisistiche” – quelle in cui era caduto Zeus – aiutare l’individuo ed il sistema ad accedere a quella recherche su di sé e sulle relazioni di cui è parte. Ciò attraverso il desiderio dello studio della propria “verità” all’interno dei propri legami “d’amore”.

 

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This article is inspired by a Moral Operetta of Giacomo Leopardi entitled “History of the human race”. After creating the world and its inhabitants Zeus is, over the millennia, criticized by mankind because all it does not have, for the transience of existence and for a thousand of other reasons. Zeus will be able to remove from him these constant complaints and criticisms of men through a simple idea. In fact, Zeus will make sure that the desire to discover the search for Truth and Love born in the minds of men. In this way he will provide humanity with the fundamental themes for a recherche impossible to conclude and will then accompany them towards an awareness of self rather than, as before, in the incessant projecting on others their own pains and dissatisfactions.
This is the task of the therapy and of the therapist who, coming out of possible “narcissistic omnipotence” – those in which Zeus had fallen – will help the individual and the system to access that recherche on himself and on the relationships of which he is a part. This through the desire to study one’s own “truth” within one’s own “love” bonds.i.



Note
*Francesco de Tiberiis: Dirigente medico psichiatra Asl Roma, didatta dell’Istituto Dedalus e del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale

 

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