Recensione del libro “Minori e giovani adulti autori di reato. Il complicato intreccio tra salute mentale e contesto penale” di Alfredo De Risio, Paola della Rovere, Chantal Favale, Simona Iacoella

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Rivista “La notte stellata” n°1/ 2017 – RECENSIONI – pag 125-130 

Recensione del libro “Minori e giovani adulti autori di reato. Il complicato intreccio tra salute mentale e contesto penale” di Alfredo De Risio, Paola della Rovere, Chantal Favale, Simona Iacoella

di  Raffaella Schiavone [*]


“Tutto è uno.
Questa idea della dicotomia è profondamente sbagliata.
E niente meglio di un grande simbolo asiatico, in questo caso cinese,
questa ruota con lo Yin e lo Yang,
rappresenta la vita, l’universo… è l’armonia degli opposti.
Perché non c’è acqua senza fuoco,
non c’è femminile senza maschile,
non c’è notte senza giorno,
non c’è sole senza luna, non c’è bene senza male.
E questo segno dello Yin e dello Yang è perfetto.
Perché il bianco e il nero si abbracciano.
E all’interno del nero c’è un punto di bianco e all’interno del bianco c’è un punto di nero.”

Tiziano Terzani

Leggendo questo libro, più volte mi è venuta in mente l’immagine del Dio Giano, una divinità tra le più antiche il cui culto era legato ai cicli della raccolta e semina nei campi. Si racconta che Giano abbia ospitato il dio Saturno, spodestato da Giove e, per questo, abbia ricevuto in dono la capacità di vedere passato e futuro; per questo viene rappresentato con due volti e prende il nome di Giano Bifronte.

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