Non c’è mai un posto dove tu possa riposare.

Visible and Invisible: Bordering Change in Systemic Family Therapy. Congresso EFTA- SIPPR.
L’empatia come strumento terapeutico.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 2/2019 – RICERCA E FORMAZIONE – pag 53 – 54

Non c’è mai un posto dove tu possa riposare.

Estratto di un role-playing con Lorna Smith Benjamin


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Abstract
Durante il Master di L. Benjamin “ANSIA, RABBIA E DEPRESSIONE IT’S ABOUT BROKEN HEARTS, NOT BROKEN BRAINS”, Cristina Lanzarone, didatta del Centro Studi di Terapia familiare, presenta in un role playing una terapia particolarmente complessa. La dott.ssa Lanzarone si chiede come poter aiutare una paziente che sembra bloccarla in una terapia senza sviluppi, dove contenere e stare in stanza con lei sembrano gli unici interventi possibili, dove la rabbia arriva con troppa forza. Ancora una volta la Benjamin mostra come poter scavare al di sotto delle difese che la paziente ha costruito e dietro le quali si è barricata: la strada maestra è ancora una volta l’empatia peripatetica. Occupare empaticamente tutti i diversi ruoli che il paziente occupa per creare una connessione e un’allenza con lei, riconoscere e comprendere gli schemi che si ripetono, utilizzare un linguaggio per lei comprensibile a partire da quella vicinanza.

Link all’intervista: 

http://www.lanottestellata.com/category/rubriche/ricerca-e-formazione/

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Abstract
During the Master of L. Benjamin “ANSIA, RABBIA E DEPRESSIONE IT’S ABOUT BROKEN HEARTS, NOT BROKEN BRAINS”, Cristina Lanzarone, teacher of Centri Studi di Terapia familiare presents in a role playing a very complex therapy. Ms Lanzarone asks how it is possible to help a patient who seems to be stuck in a therapy with no progressions, where containing and staying in the room wiht her seems to be the only possible interventions, where the rage arrives with too much force. Again, Benjamin shows how is it possible to dig under the defenses that the patience built : the main way is again the peripatetic empahty. Occupying emphatically all the different roles that the patience occupes to create a connection and an ally with her, recognize and understand the schemes that keep happening, use a language understandable for her, starting from this proximity.
 



Note
*Dott.ssa Cristina Lanzarone, Psicologa e terapeuta sistemico relazionale.

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