L’unione fa la forza: il potere del gruppo multifamiliare. Intervista ad Andrea Narracci.

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La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 1/2022 – L’INTERVISTA – pag 5-6

L’unione fa la forza: il potere del gruppo multifamiliare. Intervista ad Andrea Narracci.*

A cura di Alessandra Pomilio**
Riprese e montaggio Andrea Ferrazza***


Abstract
L’intervista con uno dei fondatori della psicoanalisi multifamiliare in Italia, ci accompagna lungo un viaggio che comincia con Jorge Garcia Badaracco, che crea i gruppi in Argentina nel 1958, passa per Franco Basaglia e per il tentativo di eliminare l’istituzionalizzazione dei malati psichiatrici, e arriva a Narracci e al mondo della psichiatria e psicoterapia moderna, alla lotta — mai stata più viva — con la cronicità e la passivizzazione. Il malato e la sua famiglia trovano, in altre famiglie con le stesse problematiche, la maniera di “rispecchiarsi”, e vedendo qualcuno “con lo stesso identico umore, ma la divisa di un altro colore” si dissipa la tensione del temuto giudizio, che potrebbe crearsi nel contatto della famiglia singola con il terapeuta, e si resta faccia a faccia con le risorse.

La famiglia non viene indicata come il “fattore causante” la malattia, ma come un possibile “fattore di miglioramento”. Il concetto di simbiosi, il paziente come caricatura di uno dei due genitori, le regole di un gruppo che crea consapevolezza facendo sì che le persone si insegnino tra di loro e soprattutto imparino da altri come loro, operatori e pazienti in egual modo, diventano un nuovo modo per guardare la complessità del sistema familiare, fornendo al terapeuta sistemico un punto di vista nuovo, più aperto, più realistico e più ricco.

The interview with one of the founders of multifamily psychoanalysis in Italy takes us on a journey, which begins with Jorge Garcia Badaracco, who created the groups in Argentina in 1958, passes through Franco Basaglia and the attempt to eliminate the institutionalization of psychiatric patients, and reaches Narracci and the world of modern psychiatry and psychotherapy, the struggle — never been more alive — with chronicity and passivation. The patient and his family find, in other families with the same problems, a way to “mirror themselves”, and seeing someone “with the same identical mood, but the uniform of a different color” dissipates the tension of the feared judgment, which it could be created in the contact of the single family with the therapist, and one remains face to face with the resources.

The family is not referred to as the “factor causing” the disease but as a possible “improvement factor”. The concept of symbiosis, the patient as a caricature of one of the two parents, the rules of a group that creates awareness by making people teach each other and above all learn from others like them, operators and patients alike, become a new way to look at the complexity of the family system, providing the systemic therapist with a new, more open, more realistic and richer point of view.

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Note
*Andrea Narracci, Psichiatra, Psicanalista, socio fondatore del LIPSIM (Laboratorio Italiano di Psicoanalisi Multifamiliare), ex direttore ASL RMA
**Alessandra Pomilio, Psichiatra, scrittrice e sceneggiatrice
Riprese e montaggio:
***Andrea Ferrazza, Psicologo

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