Le infanzie infelici. Intervista a Luigi Cancrini.

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La notte stellata, una finestra che si apre sull’universo della psiche
Rivista “La notte stellata” n°1/ 2017
Inserto “La notte stellata, Aprile 2017” – DIALOGHI- pag 2-3 

Le infanzie infelici. Intervista a Luigi Cancrini.

a cura di Patrizia Costante [*] e Igor Siciliano [**] 



Il Prof. Luigi Cancrini affronta con grande “cura” il difficile tema delle “infanzie infelici” partendo da una definizione di queste ultime, attraverso i racconti di storie di bambini vittime di maltrattamento e abuso, ci si trova quasi catapultati “dentro” la stanza di terapia. La capacità di ascoltare il dolore e la sofferenza restano l’unica ricetta possibile per poter aiutare i bambini “infelici” a non diventare degli adulti disturbati. Con un costante moto d’affetto, Luigi Cancrini, ripercorre le esperienze personali che hanno contribuito ad avvicinarlo ad una tematica così complessa a partire da Freud per arrivare alle esperienze più vicine che continueranno a vivere all’interno del nuovo libro messo in cantiere.
I momenti critici dello sviluppo vengono riletti alla luce della teoria dell’attaccamento con spunti di riflessione tratti dai grandi autori che hanno scritto a questo proposito accompagnati da appassionate e precise metafore sulla relazione madre-bambino.
Si parte sempre da un dolore, una sofferenza a cui è difficile spesso dare un nome, dare voce, ma è possibile, ci dice Luigi Cancrini, raccontare una storia in cui, come in tutte le favole, c’è un lieto fine. Un’infanzia infelice con l’aiuto della psicoterapia, proprio come in una metamorfosi, può trasformarsi. È proprio questo il compito di un terapeuta che si trova ad affrontare tematiche come il maltrattamento e l’abuso nell’infanzia: riuscire a cambiare la traiettoria di un’esistenza con l’utilizzo di alcuni imprescindibili ingredienti.

 

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Prof. Luigi Cancrini deals with great “care” the difficult topic of “unhappy childhoods” starting from a definition of it, through the narration of stories of child victims of maltreatment and abuse, and it seems to be thrown into the therapy room. The ability to listen to the pain and suffering remains the only possible recipe in order to help children “unhappy” not to become troubled adults. With a steady motion of affection, Luigi Cancrini, goes along the personal experiences again that have helped to bring him closer to a subject so complex, starting from Freud to get to the nearest experiences that will continue to live within the new book.
The critical moments of the development are reread in the light of attachment theory with remarks taken from great authors who have written on this subject, accompanied by passionate mother-infant relationship metaphors.
It always starts with a pain, a pain that is often difficult to name, to give it a voice, but it’s possible, says Louis Cancrini, telling a story in which, as in all fairy tales, there is a happy ending. An unhappy childhood with the help of psychotherapy, just like in a metamorphosis, can change. That’s the job of a therapist who is facing issues such as harassment and abuse in childhood, being able to change the trajectory of a life with the use of some essential ingredients.




[*] Allieva Didatta Istituto Dedalus
[**] Allievo Didatta Istituto Dedalus

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