Recensione del libro “Andava tutto bene” di Filippa Daaz.

DOPO LA VIOLENZA.
Il silenzio grande.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 1/2022 – RECENSIONI – pag 126-129

Recensione del libro “Andava tutto bene”
di Filippa Daaz.

di Josè Castiglione


Sarà capitato a tutti, in una qualche fase della propria vita, di vivere una crisi più o meno intensa e di non sapere cosa fare per superarla, liberandosi così da quella strana sensazione di sentirsi scomodi e stretti nella propria pelle, come se ad un tratto si fosse rimpicciolita. Le alternative a questo punto si riducono sempre e solo a due: non muoversi, non respirare mai a pieni polmoni, non sognare, mantenere un’ormai sterile omeostasi, sperando che la pelle non si laceri oppure fare come i serpenti; loro infatti la pelle la mutano quando è incapace di contenerli, riuscendo così a crescere ed a vivere.


È proprio alle crisi che il romanzo “Andava tutto bene” si ispira; a quelle crisi che se inizialmente spaventano e disorientano, quando attraversate, possono diventare, occasioni preziose. Quando ho letto il titolo, sono rimasta colpita perché il suono di quella frase non mi era nuovo e lo collegai subito dopo alla canonica e fondamentale frase che si rivolge ai pazienti durante i primi colloqui: andava tutto bene..fino a quando? Quel quando rimanda al punto di rottura di ciò che è stato, al momento e alle circostanze relazionali in cui le regole in gioco non valgono più e nasce il timore ma soprattutto l’urgenza di ridefinirle.


Scarica la versione completa dell’articolo



Note

© RIPRODUZIONE RISERVATA