Riattivare l’attaccamento attraverso la terapia familiare. Intervista ad Anna Maria Sorrentino.

Il rapporto tra l’assistito e il difensore. L’assistito è una persona. Osservazioni di un difensore di persone.
Tra la malattia e il malato, senza dubbio mi interessa di più il malato. Intervista a Luigi Cancrini.
Il rapporto tra l’assistito e il difensore. L’assistito è una persona. Osservazioni di un difensore di persone.
Tra la malattia e il malato, senza dubbio mi interessa di più il malato. Intervista a Luigi Cancrini.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 2/2018 – L’INTERVISTA – pag 6-7

Riattivare l’attaccamento attraverso la terapia familiare.

Intervista ad Anna Maria Sorrentino.

a cura di Maria Elisabetta Berardi*, riprese e montaggio di Andrea Ferrazza**


In occasione del workshop “Riattivare l’attaccamento attraverso la terapia familiare”, tenutosi a Roma nel mese di marzo, la Dottoressa Anna Maria Sorrentino approfondisce con noi alcune tematiche centrali nel lavoro da lei proposto. Attraverso un protocollo che spazia dalle convocazioni dei sottosistemi familiari alle sedute di gioco con tutta la famiglia, il focus è posto sul sistema degli attaccamenti, il filo rosso che connette tutti i membri della famiglia e che può essere la lente attraverso cui si esplorano le cause del disagio.
Compito del terapeuta è quello di accompagnare i genitori in un processo di conoscenza, consapevolezza e rilettura dei propri Modelli Operativi Interni per poter promuovere e riattivare la forza riparatrice dell’attaccamento e per permettere ai genitori stessi di comprendere e rispondere empaticamente al disagio espresso dai propri figli. Il lavoro di A.M. Sorrentino sottolinea in tutte le fasi del protocollo che sono i genitori i portatori della domanda ed è attraverso loro che passa il cambiamento.

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With the occasion of the workshop “Reactivating attachment through family therapy”, held in Rome in March, Dr. Anna Maria Sorrentino analyzes with us some crucial subject matters in the work proposed by herself. Through a protocol that ranges from the call of the family subsystems to the game sessions with the whole family, the focus is on the system of attachments, the red wire that connects all the family members and that can be the lens through which the causes of the uneasiness are explored.
The task of the therapist is to accompany the parents in a process of knowledge, awareness and
re-reading of their Internal Operative Models to promote and reactivate the repairing force
of attachment and to allow parents themselves to understand and respond emphatically to the unease expressed by their children. The work of A.M. Sorrentino highlights in all the stages of the protocol that parents are the bearers of the demand and it is through them that change passes.



Note

*Dott.ssa Maria Elisabetta Berardi, Psicologa, Psicoterapeuta, Didatta Istituto Dedalus.
Riprese e montaggio:
**Andrea Ferrazza, specializzando dell’Istituto Dedalus

 

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