Eziopatogenesi dei disturbi di personalità. Intervista a Clara Mucci.

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La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 2/2020 – L’INTERVISTA – pag 5-6

Eziopatogenesi dei disturbi di personalità. Intervista a Clara Mucci.*

A cura di Laura Tullio**
Riprese e montaggio Andrea Ferrazza**


Abstract
Ci incontriamo con Clara Mucci, psicoterapeuta, autrice, docente universitaria di psicologia, per parlare con lei di un argomento importante: l’eziopatogenesi dei disturbi di personalità. È partendo dal legame esistente tra radici traumatiche e disturbi di personalità che la Mucci esprime il suo pensiero sul lavoro con i pazienti difficili dopo anni di ricerche sul tema. In una prospettiva che tiene conto della natura (genetica) e della cultura (ambiente e relazioni), della psiche e del soma, come si lavora con i pazienti borderline? con coloro che attaccano il proprio corpo, il tramite essenziale nella relazione tra il sé e l’altro, la sede in cui i traumi relazionali dolorosamente si inscrivono?
Riguardando, inoltre, agli insegnamenti legati al filone della psicologia dinamica in tema di rispecchiamento materno e sviluppo psicopatologico, la Mucci ci aiuta a comprendere quali sono i rischi che come società stiamo correndo ai nostri giorni, quelli che vedono bambini sempre più piccoli “interagire” precocemente con gli schermi degli smartphone piuttosto che con i volti di caregiver sempre più stanchi e in difficoltà. Un punto di vista prezioso quella della Mucci, ricco di importanti spunti di riflessione.

AbstractWe meet with Clara Mucci, psychotherapist, author, university professor of psychology, to talk with her about an important topic: the etiopathogenesis of personality disorders. It is starting from the link between traumatic roots andpersonality disorders that Mucci expresses her thoughts on working with difficult patients after years of research on the subject. In a perspective that takes into account nature (genetics) and culture (environment and relationships), psyche and soma, how do you work with borderline patients? with those who attack their bodies, the essential link in the relationship between self and the other, the place where relational traumas are painfully inscribed? Furthermore, referring to the teachings linked to the dynamic psychology strand in terms of maternal mirroring and psychopathological development, Mucci helps us to understand what are the risks that as a society we are running in our days, those that see increasingly younger children “interact” precociously with smartphone screens rather than with the faces of increasingly tired and troubledcaregivers. A precious point of view that of Mucci, full of important food for thought.

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Note
*Prof.ssa Clara Mucci, psicoterapeuta, autrice, docente di psicologia dinamica presso l’Università di Bergamo.
**Laura Tullio psicologa e psicoterapeuta.
Riprese e montaggio:
***Andrea Ferrazza, Psicologo

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