W Palermo viva.
Il gioco della luna.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 1/2019 – ARTE E PSICHE – pag 116 -125

“Nel labirinto della vita”

Estratti dal libro “Nel labirinto della vita”di Pietro Basoccu.
Fotografie di Pietro Basoccu*


Commento di Vittorino Andreoli alle fotografie di Pietro Basoccu.
FOTOGRAFIE MATTE”
di Vittorino Andreoli**

Sono profondamente confuso nell’entrare dentro le fotografie di Pietro Basoccu.
Non riesco a guardarle serenamente come se intravedessi la mia ombra, con il camice da vecchio psichiatra. Le guardo e mi guardo nel silenzio, senza saper formulare alcuna parola. Persino le parole sono confuse e hanno significato ambiguo, ridotte a suoni, rumore, senza alcun senso. Se ne esprimo una, mi pare subito di doverla correggere e, dopo un poco, la cancello.
Le fotografie sono bellissime. Ma com’è possibile usare questo termine, se mostrano la sofferenza e l’abbandono?
Può essere bello il dolore?Può diventare architettura una stanza che chiude un uomo folle?
Quando le parole si contraddicono, il pensiero che le produce avverte la confusione e non certo il “chiaro e distinto!
Allora si chiudono i miei occhi davanti alle immagini che Pietro Basoccu ha raccolto in una Casa famiglia, in una casa famiglia della follia, e mi commuovo.
Eppure le immagini sono belle. Il pensiero va alla tragedia, alla Medea di Euripide, un capolavoro della letteratura che canta la storia di una madre che massacra i suoi propri figli.
Viene in mente anche la bellezza della Vecchia del Giorgione, un volto solcato sotto il peso degli anni e della stanchezza. Il pensiero va alle Memorie da/sottosuo/o di Dostoevskij: l’uomo ridotto a verme.
La bellezza dell’orrido, del brutto, del disumano.

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*Pietro Basoccu, Medico pediatra e Fotografo.

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