La sera andavamo in sezione.

Zero calcare.
Guida alle psicoterapie psicoanalitiche.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 1/2019 – RECENSIONI– pag 136-138

Recensione del libro “La sera andavamo in sezione.
Storia della sezione del PCI di Villa Gordiani” di Pino Bongiorno.

di Giovanni Francesco de Tiberiis


Sl libro racconta la storia della nascita di una casa del popolo dentro una zona “informe “ di Roma, l’area di Villa Gordiani, il suo strutturarsi in Sezione del PCI e la sua evoluzione.
Ho scritto casa del popolo perché quello che è stato il percorso del gruppo di uomini e donne che hanno avviato e proseguito dagli anni 50 in poi questa esperienza è la progressiva azione civilizzatrice che porta dal popolo al cittadino.

Il popolo è lo stato di natura, il cittadino è un soggetto avente diritti prima che doveri. Il diritto a non essere sfruttato, per esempio.
Questa azione civilizzatrice non poteva non interessare le persone coinvolte, il “popolo” appunto, ed il Partito comunista Italiano.
Il messaggio complessivo inviato per molti anni dal partito è che lo sfruttamento, la miseria, l’ignoranza, l’emarginazione non producono cittadini ma sudditi. Compito del partito era emancipare milioni di persone dal percorso apparentemente inevitabile, a loro assegnato dalla dinamica sociale, di essere e rimanere per sempre sudditi, in uno stato nominalmente democratico.

Ma tale processo non poteva iniziare se non si cominciava a smascherare quegli idoli che chi era al potere inviava per mistificare appunto la realtà. Evocativa è, all’inizio del libro, la scritta sul cippo marmoreo posta all’interno della borgata che ipocritamente recita: “ Questo gruppo di edifici costruito dal Ministero dei LLPP sul terreno donato dal Principe Luigi Massimo Lancellotti vuole riparare all’antico dolore della borgata Gordiani e rinnovare nel tempo un messaggio di solidarietà cristiana”.

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Note

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