La musica, un porto Franco.
La supervisione indiretta ai tempi di una pandemia.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 2/2021- 2 +2  NON FA QUATTRO – pag 82-95

Terre straniere.

di Ilaria Granato*


Abstract
Questo articolo presenta un caso clinico seguito nel corso dei due anni di supervisione indiretta. Terre Straniere è il racconto di un viaggio di scoperta, di luoghi e culture diverse, di territori interni, impervi, difficili da raggiungere e da esplorare. La cornice prescrittiva entro cui il lavoro si inscrive fa da sfondo ad una situazione complessa, in cui i limiti e le criticità dei contesti si intrecciano con la storia di un’infanzia infelice in un sistema familiare multiproblematico. Racconterò di una terapia interrotta, dagli esiti sconosciuti, ponendo l’accento su ciò che ne ha impedito l’evoluzione.


Abstract
This article presents a clinical case followed over the course of the two years of indirect supervision. Foreign Lands is the story of a journey of discovery, of different places and cultures, of internal territories, impervious, difficult to reach and explore. The prescriptive framework within which the work is inscribed is the background to a complex situation, in which the limits and criticalities of the contexts are intertwined with the story of an unhappy childhood in a multiproblematic family system. I will talk about an interrupted therapy, with unknown results, emphasizing what prevented its evolution.

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Note
*Ilaria Granato, Psicologa e psicoterapeuta sistemico relazionale.

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