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La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 1/2022 – DIALOGHI – pag II- VIII

Dominare o sottomettersi.

di Francesco Colacicco*


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Nel 2017 pubblicai Il giocatore di scacchi. Una metafora per le relazioni interpersonali. Giocare per vincere è il titolo di un paragrafo del quarto capitolo del libro, dove ho utilizzato il gioco degli scacchi come metafora per i giochi di relazione. Giochiamo con gli altri, sempre e comunque, perché abbiamo un bisogno innato di stare in relazione, fin da piccoli. Apprendiamo a crescere giocando con gli altri e mettendoci in gioco, giocando molto anche con le tante nostre parti interne. A far la differenza è la finalità del gioco di relazione.


Giocare a scacchi è giocare per vincere. Sembra una buona metafora di come vanno le cose di ciascuno di noi nel nostro mondo. Talvolta, chi più chi meno ed in differenti contesti, scendiamo sul piede di guerra e lì la partita è vincere o perdere, dominare o sottomettersi. Sono queste le situazioni in cui regna il conflitto, fondate sull’hybris simmetrica, sul tanto più tanto più.


Garry Kasparov, Gran Maestro del gioco degli scacchi, è ritenuto il più grande giocatore della storia dal sistema Elo, che valuta gli scacchisti di ogni epoca attribuendo un punteggio in base a vittorie, sconfitte e pareggi tenendo conto della forza degli avversari. Nessun altro giocatore ha dominato così a lungo ed è stato così forte come lui, il suo nome è ancora oggi sinonimo di scacchi.

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Note
*Francesco Colacicco, Direttore dell’Istituto Dedalus di Roma, Scuola di specializzazione in
psicoterapia sistemico e relazionale, didatta del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale nonché direttore scientifico di questa rivista.

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