Entrare fuori, uscire dentro.

“Entrare in terapia”.
“Terapia allo specchio” di Irvin Yalom.
La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 2/2020 – RECENSIONI – pag 170-175

Entrare fuori, uscire dentro.
Il Museo della mente come sistema di transazioni tra passato e presente.

di Laura Tullio


Per comprendere a pieno il senso della metafora “entrare fuori, uscire dentro” il Laboratorio Museo della Mente, sito nel VI padiglione dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale del Santa Maria della Pietà, propone ai suoi visitatori la costante sensazione di essere al di qua o al di là di un ambiente, fuori o dentro una determinata condizione, in una incessante metamorfosi tra l’essere osservatore e osservato.
L’espressione, su cui si basa tutto il percorso espositivo del museo, rappresenta la profonda testimonianza di un passato di isolamento vissuto non solo dai degenti, ma anche dagli operatori sanitari e dagli abitanti del quartiere di Monte Mario. L’ex ospedale, infatti, inaugurato nel 1914 e destinato ad ospitare gli “alienati poveri”, sorgeva in quello che un tempo come quartiere decentrato e rurale garantiva, nella città di Roma, il concentramento dei malati mentali in una zona distante ed isolata, lontano dagli occhi del resto della popolazione. Contenuto all’interno di un parco dalle alte recinzioni, l’ex struttura manicomiale, eretta utilizzando una logica dispersiva, confonde il visitatore che, camminando tra i padiglioni lontani dal rumore della città, ha la netta sensazione di perdersi dentro ed il sottile timore di non uscirne più.
Si pensi ad una finestra, il simbolo che, come riportato nelle video testimonianze del percorso espositivo, ha rappresentato l’unico ponte con l’esterno per i reclusi del manicomio. La finestra, seppur vissuta come visione alternativa, diminuisce, comunque, il campo visivo del paziente che vi guarda attraverso, limitando, al contempo, quello di chi da fuori guarda dentro. E di nuovo si confonde l’esterno con l’interno, lì dove il primo si sviluppa entro il perimetro del secondo.


Scarica la versione completa dell’articolo



Note

© RIPRODUZIONE RISERVATA