Recensione della mostra “van Gogh The immersive experience”. L’idea della morte può salvarci la vita.

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La notte stellata. Rivista di psicologia e psicoterapia n° 1/2018 – RECENSIONI – pag 117-122 

Recensione della mostra “van Gogh The immersive experience”. L’idea della morte può salvarci la vita.

Valentina Cavucci


 

Recensire questa mostra è il nostro dono d’amore, il nostro grazie a van Gogh per averci ispirato nel concepimento della nostra rivista. E così mi sono inoltrata negli abissi di una delle menti più complesse e controverse del panorama artistico mondiale, quella di Vincent l’olandese (1853-1890), la cui eredità artistica trascende i dibattiti sulla pittura e letteratura, per farsi soprattutto meditazione tra arte e vita.
Ad ospitare l’esposizione è la Basilica di San Giovanni Maggiore, nel cuore del centro storico di Napoli, che sembra prendere nuova vita illuminandosi di colori nuovi, il giallo intenso e il blu profondo, dipingendo ritratti e scenari unici all’interno della città.

Le mostre multimediali sono l’ultima frontiera nel mondo dell’arte: i quadri, anziché essere trasportati fisicamente nello spazio espositivo, si manifestano tramite proiezioni ad altissima definizione. Considerate dai nostalgici dell’unicità una particolare diavoleria tecnologica, questo nuovo modo di approcciare l’arte impatta parecchio nel mercato, abbattendo i costi di trasporto e di messa in sicurezza delle opere, rendendole perciò fruibili a tutti e dappertutto, tanto da essere definite mostre immersive.

 

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